CRONACA

Strage di Paderno, la confessione del 17enne

Il giovane di 17 anni di Paderno Dugnano ha confessato l’omicidio di suo fratello di 12 anni e dei genitori. L’atto violento, avvenuto a pochi giorni dal compleanno del padre, è stato descritto dal giovane come il culmine di un disagio profondo e di una crisi personale. Dopo aver inizialmente tentato di addossare la colpa al padre, il ragazzo ha ammesso di aver agito con un coltello, con l’intento di “cancellare” la sua vita pregressa. Nonostante il quadro descritto dai testimoni parlasse di una famiglia unita e affettuosa, il giovane ha mostrato segni di un disagio interiore grave che ha portato alla tragedia.

Il ragazzo ha dichiarato di aver maturato l’idea di commettere il delitto già il giorno precedente, ma di non esserne stato inizialmente sicuro. Solo la sera successiva, dopo aver riflettuto sul pensiero, ha deciso di agire. Ha raccontato di aver impugnato un coltello, iniziando l’attacco e proseguendo senza fermarsi, temendo che interrompere l’atto potesse peggiorare la situazione.

Aggiornamento ore 8,30

In un primo momento, il giovane aveva cercato di attribuire la responsabilità dell’omicidio del fratello e della madre al padre, ma successivamente ha ammesso la verità durante l’interrogatorio. Il ragazzo ha rivelato che il delitto è stato commesso con “l’unica arma disponibile in casa”, e che la violenza è stata scatenata da un forte disagio personale e dalla percezione di non appartenere al suo ambiente familiare. Questo tragico evento è avvenuto a pochi giorni dalla festa di compleanno del padre, un evento che, in teoria, avrebbe dovuto rappresentare un momento di celebrazione familiare.

Aggiornamento ore 9

I testimoni, tra cui i nonni, hanno descritto la famiglia come “perfetta”, con un padre attento e una madre premurosa. Nonostante queste descrizioni positive, il giovane accusato era visto come un ragazzo “meraviglioso”, “bravo” e “educato”, ma con un carattere riservato e una tendenza a sopprimere i suoi sentimenti per mantenere l’equilibrio familiare. Questa contraddizione tra la percezione esterna e la realtà dei fatti solleva interrogativi su come la crisi interiore del giovane sia potuta sfociare in una tragedia così devastante.

Aggiornamento ore 9,30