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Stellantis – Palombella (Uilm): “Sosteniamo la mobilitazione di Cassino, dove 225 lavoratori di 5 aziende rischiano il posto. Urge incontrare  Tavares”

Dopo la grande mobilitazione di Torino, che ha visto la partecipazione di oltre 12 mila lavoratori e cittadini, chiediamo all’amministratore delegato di Stellantis di fissare un incontro urgente per ricevere risposte concrete alle richieste che sono alla base della protesta”.

Stellantis, la Uilm sulla mobilitazione di Cassino: “Nei siti produttivi nulla è cambiato, anzi la situazione peggiora di giorno in giorno. Aumentano le ore di cassa integrazione per le fermate produttive”

E’ quanto invocato da Rocco Palombella, Segretario generale Uilm, il quale tiene a rimarcare che “L’incontro svolto due giorni prima dello sciopero di Torino, oltre a non aver affrontato le problematiche che investono tutti gli stabilimenti, addirittura ha alimentato ulteriori preoccupazioni nei lavoratori e nel Paese. La conferma è che nei siti produttivi nulla è cambiato, anzi la situazione peggiora di giorno in giorno. Aumentano le ore di cassa integrazione per le fermate produttive e continuano i tagli nelle aziende dell’appalto e della logistica”.

Stellantis, la Uilm sulla mobilitazione di Cassino: “Dopo Melfi, la situazione è drammatica anche a Cassino, dove i 225 lavoratori di cinque aziende rischiano di perdere il posto di lavoro”

Infatti, denuncia il segretario generale della Uilm, “Dopo Melfi, la situazione è drammatica anche a Cassino, dove i 225 lavoratori di cinque aziende rischiano di perdere il posto di lavoro. Dopo i tagli al personale in queste aziende, la situazione igienico-sanitaria nei siti è preoccupante. Condanniamo questa scelta di Stellantis e chiediamo di ripristinare un clima di normalità, richiamando a lavoro tutti i lavoratori interessati per garantire la salute e sicurezza.

Stellantis, la Uilm sulla mobilitazione di Cassino: “Siamo al fianco dei lavoratori di Atlas, Iscot, De Vizia, TeknoService e Logitech, che hanno aderito in massa allo sciopero di questa mattina”

Siamo al fianco dei lavoratori di Atlas, Iscot, De Vizia, TeknoService e Logitech – conclude infine Palombella – che hanno aderito in massa allo sciopero di questa mattina. Da un Gruppo che ha ottenuto quest’anno record di utili per oltre 18,6 miliardi, in aumento dell’11% rispetto al 2023, ci aspettiamo una maggiore considerazione del valore di tutti i lavoratori, a partire da quelli dell’indotto che sono i più esposti”.

Max

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Max Tamanti