Sinner in finale Atp Rotterdam, diventa numero 3 del mondo

(Adnkronos) –
Jannik Sinner vola in finale al torneo Atp di Rotterdam 2024 e sale al terzo posto nel ranking. L’azzurro 22enne, attuale numero 4 del mondo, in semifinale batte l’olandese Tallon Griekspoor per 6-2, 6-4 in 1h22′. Sinner affronterà in finale Alex De Minaur. L’australiano, numero 5 del tabellone, in semifinale piega il bulgaro Grigor Dimitrov, testa di serie numero 6, per 6-3, 6-3. Sinner conduce 6-0 nei confronti diretti con il rivale, sconfitto l’ultima volta nella finale di Coppa Davis dello scorso anno. 

 

Il successo di oggi, il 14esimo consecutivo tra 2023 e 2024, consente al campione dell’Australian Open di scavalcare il russo Daniil Medvedev nella classifica che sarà ufficializzata lunedì 26 febbraio e di occupare il terzo gradino del podio nella graduatoria che il serbo Novak Djokovic guida davanti allo spagnolo Carlos Alcaraz. Il sorpasso su Medvedev può diventare realtà nel ranking di lunedì 19 febbraio in caso di trionfo a Rotterdam. 

“Sarò numero 3? Vuol dire tanto per me e per tutta l’Italia. La cosa più importante però è muovere il tennis italiano verso la direzione di far giocare tanti ragazzi, di essere un esempio. Alla fine è solo un numero. Oggi ho alzato il livello, è stata la miglior partita del torneo fino ad oggi e speriamo mi dia più confidenza per domani”, dice il diretto interessato a Sky. 

Sinner è il secondo italiano di sempre a raggiungere questo traguardo dopo Nicola Pietrangeli che, nelle classifiche stilate senza l’ausilio del computer,r è stato numero 3 del mondo a fine 1959 e a fine 1960. L’altoatesino raggiunge questo traguardo a 22 anni e 6 mesi. I più giovani top 3 della storia sono Andre Agassi (18 anni, 6 mesi e 8 giorni), Bjorn Borg e Boris Becker (entrambi a 18 anni, 6 mesi e 17 giorni), Rafael Nadal (19 anni) e Carlos Alcaraz (19 anni e 4 mesi). 

 

Sinner, testa di serie numero 1 in Olanda, è ad un passo dal 12esimo titolo della carriera. L’altoatesino comanda il primo set senza troppi patemi. Due break garantiscono all’azzurro una marcia spedita verso il 6-2 con cui si chiude il primo parziale. 

Il copione cambia nel secondo set. Griekspoor, che pure ha bisogno dell’intervento del fisioterapista, è pienamente in partita e fallisce le chance per l’allungo: alla fine del match, l’olandese paga le 6 palle break non sfruttate. Sul 4-4, Griekspoor va in tilt: precipita sotto 0-40 e completa l’opera con un doppio fallo che regala il break. Sinner chiude i conti, 6-4 e finale conquistata.