Pd, Zingaretti in tour per piazza grande

Nicola Zingaretti gira le città italiane per Piazza Grande e parteciperà a tutta una serie di iniziative in questi primi giorni di Gennaio.
Il Presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti è stato a Teramo per “Piazza Grande” dove ha preso parte ad un’iniziativa alle ore 18.30 presso la sala Polifunzionale della Provincia in via Vincenzo Comi 11. Alle ore 21 poi Zingaretti ha fatto tappa ad Ascoli Piceno per incontrare cittadini e sostenitori. Nei vari appuntamenti ed incontri della fitta agende del candidato leader del Partito Democratico Zingaretti non è mancata poi la importantissima udienza con il Papa alle ore 10 al Palazzo Apostolico nella Città del Vaticano come comunicato tramite una nota la Regione Lazio.
In queste ore, poi, Zingaretti ha avuto modo di intervenire anche sui diversi grandi temi di attualità della politica nazionale e regionale. Oltre al caso della banca Carige, Zingaretti ha anche parlato della scelta dei sindacati di mobilitarsi con la manifestazione del 9 febbraio contro le attuali decisioni del governo in tinte gialle e verdi. “La scelta dei sindacati di mobilitarsi con la manifestazione del 9 febbraio è l’ennesimo segnale che questa Manovra del governo Lega-M5S taglia le gambe ai lavoratori e alle famiglie italiane. L’auspicio è che la grande piazza promossa da Cgil, Cisl e Uil possa trovare ascolto da parte di un Governo e di una maggioranza ostaggio dei propri fantasmi e dei piccolissimi interessi di bottega, calcoli elettorali e della propaganda”. Lo ha scritto proprio in una nota il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Come detto poi Zingaretti si era lanciato nel novero delle corpose polemiche attorno a cui si è sollevato il fuoco incrociato delle critiche e delle contestazioni sull’operato del governo sul caso della banca Carige. Zingaretti come tanti altri esponenti del movimento politico Dem, non ultimi due architrave come Renzi e la Boschi con cui tuttavia i rapporti non sono del tutto idilliaci usando un eufemismo, si è espresso con grande determinazione circa la mancanza di coerenza, a detta di lui, dell’azione di governo riguardo al cosiddetto salva Carige, ricordando quanto dicevano i grillini all’epoca delle iniziative del governo democratico in tema salva banche.
 


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