CR7 a Torino ha trovato la sua dimensione

Chiellini ha ribattezzato Cristiano Ronaldo, o meglio noto CR7 come la “ciliegina di un torta che c’era già” e d’altronde, dopo sette campionati consecutivi vinti e due finali di Champions è difficile non dargli torto. CR7 è, però, quella ciliegina che serviva per diventare un top club e vincere la coppa dei campioni divenuta ormai una ossessione per la sponda bianconera di Torino. E a CR7 quella torta la gradisce molto: “È il miglior gruppo in cui abbia giocato. La mia impressione finora è fantastica. Sono molto felice di essere qui, la città è molto carina, i tifosi molto gentili e la Juventus è un club fantastico, con una organizzazione stupefacente. Qui i giocatori sono umili e lavorano molto”. “Qui siamo una squadra – evidenzia l’asso portoghese- altrove qualcuno si sente più grande degli altri, invece qui sono tutti sulla stessa linea, sono umili e vogliono vincere. È molto diverso da Madrid, questa è più una famiglia. Ora sono sicuro al 100% che era la migliore opzione”. I giornali riportano spesso l’ arrivo alla Juve di altri giocatori del Real come Marcelo e Isco. “Vedo che scrivete di James, di Bale, di Asensio, ma sono onesto, la Juventus non ha bisogno di altri giocatori. Dovete parlare col presidente. Sul futuro, non so. Marcelo è forte, noi apriamo le porte ai buoni giocatori e Marcelo è uno di loro”. A proposito invece delle differenze fra  serie A, Premier e Liga, Ronaldo emette la sua sentenza: “La mentalità in generale in Italia è diversa, qui le squadre si preoccupano più di difendere che di attaccare. Anche l’organizzazione è diversa, come la mentalità. In Spagna c’è più relax, qui siete più concentrati, seri, lavorate più duro”. Se la Juve in estate ha puntato su Ronaldo è perché sogna che il cinque volte pallone d’oro le faccia fare l’ultimo volo per raggiungere la Champions tanto agognata. 

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