Salvini, intervista TV: il punto su reddito e pensioni

Il leader della Lega e vice premier Matteo Salvini ha fatto il punto sulla situazione di reddito e pensioni all’interno di un contenitore televisivo dando nuovi spunti.
Che le pensioni e le tematiche relative al reddito fossero indubbiamente al centro di numerosi dibattiti e dell’interesse della collettività c’era poco da dubitare. Sono di fatto le pensioni e i movimenti di reddito che offrono il principale parametro di salute e di eventuale crescita dell’intero meccanismo di evoluzione del paese Italia. E Salvini lo sa, ed è per questo che con cautela, in una nuova intervista televisiva, torna sui temi con decisione.
Nell’ambito delle pensioni, infatti il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, ospite di ’Mattino 5’, ha chiarito che un eventuale slittamento dell’entrata in vigore del reddito di cittadinanza e della riforma della legge Fornero è stato "smentito questa mattina dal presidente del Consiglio, che su questo mi ha messaggiato. I giornali italiani sono incredibili e attribuiscono pensieri, opere o azioni inesistenti".
Matteo Salvini non ha mai fatto mistero che la riforma e l’evoluzione per certi versi anche strategica del meccanismo delle pensioni e del percorso dell’innovazione del reddito fossero cavalli di battaglia focali del governo a tinte gialle e verdi.
"Mi sono impegnato a cominciare a smontare la legge Fornero pezzo per pezzo - ha sottolineato - e fosse l’ultima cosa che faccio al mondo il mio obiettivo è azzerare la legge Fornero. Se poi comincia a metà febbraio o il primo marzo non cambia il mondo, però deve cominciare ad inizio 2019. Abbiamo messo a bilancio 6 miliardi e mezzo di euro, ci sono ed entro oggi dovrebbero darci i dati definitivi dei tecnici, che stanno valutando quanti italiani useranno la possibilità che il governo mette a loro disposizione".
La decisione, come dice Matteo Salvini di “smontare la legge Fornero pezzo per pezzo’ è del resto un leitmotiv che va avanti da diverso tempo ed è quasi un mantra per il leader della Lega anche ai tempi della fase pre elettorale. “Fosse l’ultima cosa che faccio al mondo il mio obiettivo è azzerare la legge Fornero”, ha ribadito non a caso. Quindi restano in ballo le date di metà febbraio o di inizio marzo ma ad ogni modo non si dovrebbe andare oltre l’inizio 2019. In effetti i 6 miliardi e mezzo di euro messi a bilancio restano un ammontare significativo, ma andrà comunque fatta una profonda valutazione appunto, come ribadito dallo stesso Salvini, sul quanti italiani useranno la possibilità che il governo mette a loro disposizione.

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