DL Sicurezza, approvazione in Senato

L’aula del Senato ha approvato la fiducia sul decreto sicurezza. Con 163 sì e 59 no, passa la misura voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, che prima dell’inizio della sessione, aveva rassicurato sulla stabilità del governo.

I tre parlamentari "dissidenti" dei cinque stelle, Gregorio De Falco, Paola Nugnes ed Elena Fattori, hanno confermato la loro opposizione alla disposizione. Nei loro discorsi affermavano che, pur continuando a sostenere il governo, non avrebbero partecipato al voto perché profondamente in disaccordo sui contenuti del decreto, considerato contrario alle politiche dei cinquestelle.

Forza Italia non ha preso parte alle votazioni, mentre FdI si è astenuta. Il partito democratico ha votato contro. Durante la prima chiamata, i senatori hanno inscenato una protesta nella sala stampa con cartelli e magliette con le parole: "Decreto Salvini, più clandestini".

Tensione in aula dopo l’intervento di Maurizio Gasparri che ha chiuso il suo discorso con le parole: "Sì alla sicurezza, no al governo", mentre i suoi compagni di Forza Italia hanno mostrato segni di protesta. Mentre il PD ha contestato il pentastellato Stefano Patuanelli, costringendolo a fermarsi più volte durante il suo intervento.

Nel frattempo, Luigi Di Maio è tornato sull’argomento della prescrizione, che vorrebbe mantenere all’interno del disegno di legge anti-corruzione. "Questa mattina colazione dal ministro Bonafede per fare il punto sulle misure anti-corruzione che saranno presto discusse in Parlamento - ha dichiarato il vice premier. “Prigione per corruzione, daspo per corruzione, prescrizione dopo il primo grado di processo penale " ha scritto su Instagram pubblicando una foto che lo ritrae con i ministri Bonafede e Fraccaro e il senatore Paragone.

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