Clasico, Barcellona-Real Madrid 5-1: arriva Conte in blancos?

Molti davano l’operazione chiusa di per sé, indipendentemente dall’esito dell’incontro. Ma è anche vero che il clasico è sempre il clasico e a volte può cambiare le sorti di una stagione, di una carriera e di una storia calcistica che magari non si sarebbe mai scritta. Ma non stavolta. Non per questo Real. Che viene prima travolto, come si pronosticava, dal Barcellona (peraltro un Barça senza Messi), e poi di fatto dà il benservito a Lopegetui, con biglietto di arrivo per Antonio Conte proprio verso la capitale.
L’ex tecnico di Juventus, Nazionale italiana e Chelsea aspettava questo genere di chiamata da un po’: è lui dunque l’uomo scelto da Perez e soci per provare a risollevare le sorti delle merengues quest’anno davvero inguardabili e distanti anni luce dal Barcellona, come diversi pronosticavano in estate dopo i roboanti addii prima di Zidane dalla panchina, e poi di Cristiano Ronaldo dal rettangolo verde.
C’era chi diceva che Zizou era poca roba, o che Cristiano era sostituibile. Non è andata esattamente così. Spetterà ora a Conte rimettere in carreggiata il treno Real, e riprovare a costruire un ‘dopo’ CR7 all’altezza del blasone madridista.
Senza Leo Messi, il Barcellona scopre proprio nel match più atteso, il Clasico, che si può stravincere contro i nemici più acerrimi anche senza la Pulce argentina. Una manita al Real Madrid da ricordare, una delle lezioni più dure della sua storia. Termina 5 a 1 per i catalani che camminano sulle ‘macerie’ delle merengues e condannano Lopetegui all’addio anticipato.
Ormai i media spagnoli danno Antonio Conte già a un passo da Florentino Perez. Del resto i Blancos (cinque sconfitte nelle ultime 7 partite) escono dal Camp Nou escono con le ossa rotte, anche se ad un certo punto il palo di Modric che avrebbe portato il match sul 2-2. Se il Barcellona si riprende la vetta della classifica scavalcando l’Atletico Madrid, con il ko di oggi i campioni d’Europa sprofondano al nono posto a sette punti proprio dai blaugrana.

Passano solo dieci minuti, quando Coutinho porta in vantaggio i suoi su assist di Jordi Alba: il Real inizia a sbandare e alla mezz’ora vede Varane atterrare u Suarez: rigore con ausilio Var, Suarez batte Courtois dal la squadra di Lopetegui esce del tutto dal match.
Lopetegui getta nella mischia Lucas Vazquez al posto di Varane, KO all’adduttore. Sussulto Madrid: scende Isco a destra, cross per Marcelo, che supera Piqué, mette a segno il terzo degli ultimi 4 gol del Madrid. Alla mezzora, però, Suarez sigla un gol con un colpo di testa spettacolare e dopo 8 minuti beffa poi ancora una volta Courtois. Sulla fine perfino Vidal si toglie la soddisfazione di segnare ai campioni d’Europa.
"So come funziona nel calcio, non sono tonto, in questi casi le colpe sono dell’allenatore. Quando si vince vinciamo tutti e perdiamo tutti. Se verrò esonerato? Non sono io a prendere queste decisioni: io penso solo alla squadra e ci credo, il resto non è un problema mio": parole che sanno di addio quelle di Julen Lopetegui nella sala stampa del Camp Nou, dopo la ’manita’.

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