Meloni a Cernobbio: “Sangiuliano va ringraziato. Boccia? Non devo battibeccare con lei”

(Adnkronos) – “Penso che Gennaro Sangiuliano abbia fatto un buon lavoro e che per questo vada ringraziato”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio, all’indomani delle dimissioni del ministro della Cultura. 

“Credo che sia stato molto importante il lavoro che il ministro Sangiuliano ha fatto – ha evidenziato Meloni – è stato molto importante aver significativamente incrementato gli introiti delle tante realtà culturali che ha l’Italia, e che sia stata una scelta molto intelligente chiudere la vergogna tutta italiana dei musei e dei siti archeologi chiusi durante i giorni di festa”.  

Inoltre, ha aggiunto, “credo sia stato bello e importante avviare progetti che erano fermi da decenni. Penso all’ex ospedale dei poveri di Napoli, all’allargare le sedi degli Uffizi, e anche al riformare le norme sui contributi al cinema, sui quali avevamo visto molte cose che non funzionavano”. 

Su Maria Rosaria Boccia: “Non credo di dover battibeccare con Maria Rosaria Boccia. La mia idea su come una donna debba guadagnarsi uno spazio nella società è l’opposto di quella che ha questa persona”, ha poi detto Meloni rispondendo a una domanda.  

 

A Villa d’Este la premier ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha partecipato alla prima giornata di lavori. L’incontro, iniziato attorno alle 9.20, è durato circa 40 minuti. Ai giornalisti che le chiedevano come fosse andato l’incontro, la premier ha risposto: “Bene”. Stessa risposta dal presidente ucraino che, intercettato dai cronisti, ha risposto: “Very good”. 

I due leader, si legge in una nota di Palazzo Chigi, hanno discusso degli ultimi sviluppi della situazione sul terreno e delle più immediate necessità dell’Ucraina in vista dell’inverno e a fronte dei continui attacchi russi contro la popolazione civile e contro le infrastrutture critiche. Il presidente del Consiglio ha ribadito la centralità del sostegno all’Ucraina nell’agenda della Presidenza italiana del G7 e il continuo impegno a favore della legittima difesa dell’Ucraina e di una pace giusta e duratura. Particolare attenzione è stata dedicata, infine, al tema della ricostruzione, anche in vista dello svolgimento nel 2025 in Italia della prossima Ukraine Recovery Conference. 

La premier ha poi preso parte al panel moderato dal direttore del ‘Corriere della sera’, Luciano Fontana sulla presidenza del G7 e sul ruolo dell’Italia nello scenario globale. 

 

Ieri Zelensky ha archiviato una giornata tra la base tedesca di Ramstein, dove ha incontrato i partner occidentali, e l’intervento al Forum. “Kiev – dice più volte – deve avere la possibilità di colpire in profondità il territorio della Russia. C’è bisogno quindi dell’ok degli alleati, che devono autorizzare l’uso delle armi al di là del confine.