Sembra impossibile ma è accaduto ancora una volta: insulti, minacce, spintoni, schiaffi, e addirittura calcialle gambe, tirate di capelli e graffiai bambini di una scuola dell’infanzia, rei di essere bambini! Ma per le due streghe mascherate da maestre, dal basso della loro infamità, non cera altro modo per educare i loro scolaretti. Olre alle minacce verbali e alle percosse fisiche, non ultime le umiliazioni: zaini e scarpe gettate fuori dall’aula e, per i più esuberanti, anche il confine chiusi in un’aula buia in fondo al corridoio della scuola. Ma la cosa più indegna è che nessuno, tra quanti impiegati nella scuola degli orrori di Petilia Policastro, in provincia di Crotone, si sia mai accorto di nulla. Come spesso accade infatti, sono stati i genitori degli alunni ascoltati i racconti dei propri figli terrorizzati – a doversi rivolgere ai carabinieri dellAliquota Operativa del NORM. Come da prassi, i militi hanno così provveduto a monitorare le lezioni con sofisticate apparecchiature, documentando i maltrattamenti subiti dagli alunni. Prove inconfutabili grazie alle quali i carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, hanno potuto eseguito un’ordinanza per la sospensione dall’esercizio dell’insegnamento nei confronti di due maestre per maltrattamenti. Ora per le due maestre, grazie a unordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Crotone su proposta della Procura della Repubblica di Crotone, alle streghe è stato vietato di svolgere l’attività di insegnamento fino al termine dell’anno scolastico 2016/2017.
M.