Puntuale, come ogni tardo pomeriggio Angelo Borrelli, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, ha tenuto la conferenza stampa per fare il punto giornaliero sulla situazione sanitaria nel Paese.
Intanto, ad oggi, comprese le persone decedute e quelle guarite, i contagiati sono 2.502. “Il totale delle persone guarite sale a 160, 11 in più rispetto a ieri – ha annunciato il capo della Protezione Civile – mentre il totale dei deceduti sale a 79, 27 in più rispetto alla giornata di ieri”. Infine, complessivamente, sono stati eseguiti ben 25.856 tamponi, 21mila dei quali tra Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.
Riguardo a quella che potrebbe essere la futura scena di qui a qualche giorno, Borrelli ha spiegato che “Nessuno di noi può avere certezza di quella che sarà l’evoluzione successiva dell’epidemia di coronavirus”. Certo è, ha poi aggiunto, che “questa settimana sarà importante per vedere come andrà il contagio in Italia. Abbiamo una serie di piani e siamo pronti a rivederli sulla base degli scenari che andremo a incontrare. Se andare verso una maggiore o minore severità. Tutto dipende dall’evoluzione dei dati”.
Entrando nello specifico delle Regioni, Valle d’Aosta esclusa dai contagi, ecco la situazione: Lombardia (1.326), Emilia Romagna (398), Veneto (297), Marche (59), Piemonte (56), Campania (30), Liguria (19), Toscana (18), Friuli Venezia Giulia (13), Lazio (11), Umbria (8), Abruzzo e Puglia (6), Sicilia (5), Trentino (4), Molise (3), in provincia di Bolzano, Calabria, Sardegna e Basilicata (1).
Riguardo poi ai decessi, Borrelli ha sottolineato che il range è 55/1010 anni, in particolare: “Sono prevalentemente persone che hanno più 70 anni, ci sono 80enni e 90enni, alcune con patologie pregresse“. Divise per Regioni, il numero delle vittime è così riassunto: Lombardia (55), Emilia Romagna (18), Veneto (3), Marche (2), Liguria (1).
Sul fronte malati, ricoverati con sintomi negli ospedali sono 1.034, l’88% tra Lombardia, Emilia Romagna e Veneto; di questi 229 (pari al 10%), sono attualmente in terapia intensiva. Mille invece quelli in isolamento domiciliare.
Max