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Ciclo dei rifiuti Roma – Bevilacqua e Calcerano (Europa Verde Roma): “Chiediamo confronto scientifico, nessuno si è mai prestato a narrazioni tossiche”

A seguito dell’incontro tra il Commissario del Governo Gualtieri e i Sindaci dei territori prossimi all’area di Santa Palomba dove sarà realizzato l’inceneritore per lo smaltimento dei rifiuti di Roma, auspichiamo che il confronto tra le istituzioni possa proseguire sulla base dell’esame di dati tecnici e normativi oggettivi, e non in base a narrazioni che a differenza di quanto affermato dal Commissario non sono mai state ‘tossiche’, soprattutto da parte dei sindaci.

Le comprensibili preoccupazioni dei residenti, dei Comitati e dei Sindaci dell’area metropolitana si fondano infatti su una valutazione scientifica dell’impatto ambientale di inceneritori e discariche, sostenuta anche dalle Direttive Europee sul trattamento dei rifiuti che equiparano questi due metodi allo smaltimento previsto dalla cosiddetta ‘gerarchia dei rifiuti’. Infatti, le Direttive Europee impongono di conferire o bruciare solo il 10% del totale dei rifiuti prodotti. A Santa Palomba ci troveremo invece di fronte a un mega impianto dimensionato per incenerire tra il 30% e il 40% dei rifiuti della Capitale, e che anche in caso di aumento della quota di rifiuti comunali riciclati o riutilizzati, dovrà, per contratto, continuare a bruciare lo stesso quantitativo di ‘tal quale’, ossia circa 600.000 tonnellate di rifiuti all’anno. Un impianto, dunque, che non è neppure immaginato ‘a chiusura’ di un processo di ‘economia circolare’ di trattamento dei rifiuti, o come occasionale valvola di sfogo di situazioni emergenziali, ma che opererà almeno per i prossimi 40 anni in una logica puramente industriale, continuando a incenerire sempre la stessa identica quantità di rifiuti provenienti da Roma o, addirittura, da altre Regioni del sud Italia”.

Confidiamo pertanto che nel quadro della discussione avviata dal Sindaco Gualtieri quale Commissario del Governo, e anche se in estremo ritardo, trovi spazio un confronto incentrato sulle metodologie alternative di trattamento dei rifiuti, sugli obiettivi che si vogliono perseguire con la realizzazione dell’impianto, nonché sul suo effettivo dimensionamento rispetto alle esigenze di autosufficienza di Roma Capitale nella gestione del ciclo dei rifiuti.

Così, in una nota, Marta Bevilacqua e Guglielmo Calcerano, co-portavoce di Europa Verde Roma.

Max

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Max Tamanti