Dunque ci siamo: per un costo di 134 milioni di euro, il Bundestag ha dato il via libera (intanto per la durata di un anno) alla missione anti-Isis: la Germania si appresta a mettere in campo 1.200 uomini, aerei da ricognizione, un aereo cisterna, ed una fregata in appoggio alla portaerei francese Charles De Gaulle, già operativa nel Mediterraneo nellambito delle attività della coalizione internazionale anti-Is. La partecipazione dei tedeschi alla lotta contro lIsis (sia in Siria che in Iraq), è perfettamente in linea con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite sull’autodifesa collettiva, e con la richiesta di Parigi, che ha detto di contare sull’appoggio previsto dai Trattati dell’Unione Europea.
M.