Home ATTUALITÀ 5G, timori per interferenze: negli Usa pioggia di voli cancellati

    5G, timori per interferenze: negli Usa pioggia di voli cancellati

    Negli Stati Uniti è ormai una ‘epidemia’ di voli cancellati, a causa dei timori delle compagnie aeree circa le possibili interferenze da parte della nuova tecnologia 5G, lanciata da AT&T e Verizon, con i sistemi di bordo dei velivoli con conseguenti rischi per la sicurezza. 

    Finora Emirates, Air India, All Nippon Airlines e Japan Airlines hanno annunciato la cancellazione di alcune rotte in direzione Stati Uniti nonostante la decisione – comunicata ieri da AT&T e Verizon – di rimandare temporaneamente l’entrata in funzione di alcune torri wireless 5G posizionate nei pressi di alcuni aeroporti. Le decisioni delle compagnie straniere segue l’annuncio fatto dai manager dei principali vettori statunitensi, tra cui American Airlines, Delta e United Airlines, circa i “problemi catastrofici” che il lancio di nuovi servizi 5G potrebbe causare al settore aeronautico. 

    Le compagnie aeree temono che i segnali 5G in banda C interferiscano con le apparecchiature sensibili utilizzate dagli aeromobili per il decollo e l’atterraggio, in particolare quelle utilizzate in caso di maltempo. 

    Ieri lo stesso presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva ringraziato Verizon e AT&T per lo slittamento dell’implementazione del 5G in alcuni scali spiegando come questa mossa avrebbe evitato “interruzioni potenzialmente devastanti” ai voli statunitensi. 

    Oggi Emirates ha spiegato la volontà di sospendere da subito i voli verso diverse diverse destinazioni negli Stati Uniti, tra cui Boston, Chicago, Dallas-Fort Worth, Newark e San Francisco e Seattle, a causa di “preoccupazioni operative legate al previsto varo di servizi di rete mobile 5G negli Stati Uniti in alcuni aeroporti”. 

    Air India ha dichiarato su Twitter che cancellerà i voli per Chicago, Newark, New York e San Francisco “a causa dell’entrata in funzione delle apparecchiature 5G” indicando la possibilità di modificare il tipo di velivoli utilizzati nelle rotte da e verso gli Stati Uniti. In particolare, a giudicare dalle indicazioni fornite dalle giapponesi Ana e Jal, un velivolo particolarmente ‘colpito’ sarebbe il Boeing 777 mentre il 787 potrebbe essere utilizzato a seguito di opportune modifiche.