Crescita e sviluppo nella nuova manovra, Conte “Italia a testa alta”

Il premier Conte ne è sicuro, la nuova manovra avrà tutte le caratteristiche non solo per dare un svolta decisiva alla crescita e allo sviluppo, ma anche che per permettere all’Italia di presentarsi a testa alta a Bruxelles. A Palazzo Chigi è avvenuto il vertice con Di Maio e Salvini per rilanciare l’azione di governo: nella manovra giallo-verde centrali saranno fisco, lavoro, pensioni e investimenti. Sulla Tav il governo deciderà facendo una sintesi, mentre sulla presidenza Rai, Conte si aspetta un dialogo fra i partiti.

"La ragione dell’incontro di oggi è oggettiva – ha dichiarato il Premier – mettere a punto una manovra che sia seria, rigorosa, coraggiosa. Sarà accompagnata da riforme strutturali, in cui noi riponiamo molta fiducia perché siamo convinti che la leva per la crescita economica e lo sviluppo sociale saranno le riforme".

"Sul tema delle risorse – ha continuato Conte – il governo del cambiamento non può inventare gli strumenti di una manovra: le risorse sono ricavate da un’attenta opera di ricognizione degli investimenti attualmente programmati e delle spese. Non andremo a toccare settori strategici come sanità, scuola, ricerca perché assicurano una prospettiva di sviluppo. Una fonte di risorse sarà un riordino delle tax expenditure, le agevolazioni, anche con una ridefinizione molto organica di queste agevolazioni".

"A settembre avremo una proposta di riforma del codice degli appalti seria che possa sbloccare il quadro normativo e dare maggiore certezza giuridica per rilanciare gli appalti – ha spiegato il premier – E poi, lo dico anche alla luce della mia competenza, semplificazione normativa e burocratica, perché ritengo che il Paese sia imbrigliato da vincoli, lacci e lacciuoli".

Un punto particolarmente importante della manovra è poi quello che riguarda la riforma fiscale e il reddito di cittadinanza: "Con le misure anticorruzione che porteremo a settembre confidiamo di costituire un tassello per una efficace manovra economica", ha detto ancora Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il premier si è espresso anche in merito alla Tav, che rimane "un argomento all’ordine del giorno nell’agenda del governo: è alla nostra attenzione e come anticipato da Toninelli stiamo esaminando tutti gli aspetti in termini di costi e benefici, con l’impegno a una revisione integrale su questo punto. Capisco che vogliate ogni giorno risposte ’Tav sì o no’ e i ministri esprimono le loro posizioni. Ma all’esito di questa verifica, trarremo le nostre decisioni. La sintesi la faremo tra un po’ in termini risolutivi, in Consiglio dei ministri".

In merito alla linea italiana nei confronti dell’Iran e alla luce della posizione Usa, Conte ha espresso la posizione del governo: "Non ci sottraiamo agli impegni fin qui sottoscritti ma siamo disponibili a verificarne l’aggiornamento, anche in direzione più rigorosa". "Nell’incontro con Trump – ha continuato – ho rappresentato che se ci sono dall’intelligence americana notizie che definiscono un quadro diverso da quello sin qui acquisito in termini di proliferazione nucleare, l’Italia deve essere disponibile a guardare alla sostanza".

"Non ho mai pensato di lavorare con un monocolore – ha continuato il premier in riferimento al clima del governo, che ammette essere “molto buono"; "quando ci riuniamo al tavolo trovo persone molto ragionevoli, con capacità di confrontarsi sui problemi del Paese con un approccio pragmatico" che "hanno sempre a cura gli interessi degli italiani. Poi c’è diversità sul modo di interpretarli, ma l’obiettivo è realizzare il cambiamento che abbiamo assicurato, questo è il collante di questa esperienza di governo". Durante questi primi mesi da premier, aggiunge, "ho capito qualcosa che avevo intuito già da privato cittadino, cioè che l’Italia è un Paese bellissimo, ragione per cui non mi sono mai trasferito all’estero. Ora, avendo la possibilità di servire il Paese, l’onore di questo grande alto incarico è la cosa più bella del mondo".

"Per quanto riguarda i rapporti con la Commissione Ue – ha detto ancora Conte parlando della legge di bilancio – ci presenteremo a testa alta, io non ho chiesto nessun atteggiamento di favore, abbiamo anticipato le linee direttive, ma non ho mai chiesto una concessione: ci presenteremo con un programma serio, coraggioso, che tuteli i nostri interessi, saremo molto seri, duri, rigorosi ma non irragionevoli e scriteriati". Sulla questione Rai, invece, il premier ha parlato di Marcello Foa come di “una figura di gran valore” e un uomo con “curriculum professionale di tutto rispetto". "Ritengo sia una persona assolutamente adeguata, un professionista serio, responsabile e adeguato per come l’ho valutato sul piano curriculare".

"La posizione del governo sui vaccini è molto chiara – ha concluso il premier Conte – Ci sono ovviamente delle prescrizioni normative o regolamentari per la scuola dell’obbligo che mi sembrano molto chiare. Al momento, ho parlato con il ministro Grillo, si parla di un emendamento ma non c’è nulla di concreto. Non verrà fuori al momento nessuna specifica circolare: il governo responsabilmente vuole garantire la massima tutela della salute dei nostri piccoli e il diritto all’istruzione differenziando tra scuola dell’obbligo e scuola non dell’obbligo".



 

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