Fico: no a Tav, occhio ai migranti. E sulla Lega...

Fico a tutto tondo. La terza carica dello Stato parla a tutto tondo su alcune delle principali tematiche di questi tempi che in Italia raccolgono ragionevolmente il maggior numero di attenzioni. Dai rapporti con la lega ai migranti, dalla TAV al progresso tecnologico italiano, Fico parla senza aggirare gli ostacoli. E lo fa con cognizione di causa e fermezza anche sui rapporti con la Lega: "Restiamo forze alternative e ben distinte. Non correremo insieme alle europee". E sulla Tav: "Ho sostenuto la battaglia contro l’Alta velocità dal 2005". "La legge Mancino e quella sul caporalato vanno mantenute e ampliate"

Sui migranti Roberto Fico pensa al Canada. A uno Stato che ha al suo interno più di dieci nazionalità diverse che superano il milione di persone. Un Paese che accoglie regolando i flussi, scegliendo e integrando. Il presidente della Camera - che a settembre sarà in Egitto per chiedere verità su Giulio Regeni - difende senza esitazioni la legge Martina sul caporalato e la legge Mancino contro il razzismo. Dice un no senza sconti alla Tav.

In questi giorni peraltro il tema è stato ampiamente affrontato da tutte le principali componenti partitiche della frangente governativa di appartenenza di Fico e in particolare le spinosa questione è stata presa in esame con una certa complessità in quanto ad equilibri di governo ed a decisioni relative alla conferma di storiche prese di posizioni sul tema. In particolare Di Battista ha confermato la sua bocciatura alla questione, più pacato nei toni invece Di Maio.


 

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