Differenziata, riciclo 128mila litri di olio esausto in litoranea

Che alcune delle città litoranee romane fossero particolarmente sensibili alla tematica della raccolta differenziata, nel vasto panorama dell’hintherland romano era, di fatto, notizia abbastanza diffusa e comprovabile dai dati. Adesso però si registra un ulteriore esempio di come nella area di Roma tradizionalmente considerata litorale, in particolare a Cerveteri, questo aspetto della vita sociale e collettiva sia ancor più in ascesa tra le tematiche a cui prestare estrema rilevanza ed attenzione.
“Era il novembre del 2016 quando l’Assessorato all’Ambiente ha posizionato in tutto il territorio comunale di Cerveteri 17 punti ecologici dove poter conferire gli oli vegetali in maniera sicura e rispettosa dell’ambiente. Un servizio estremamente utile che dati alla mano possiamo dire essere stato accolto in maniera estremamente positiva dalla cittadinanza. Solo nell’ultimo anno infatti sono stati 128mila i litri di olio vegetale esausto raccolto nei contenitori. Un servizio rispettoso dell’ambiente e soprattutto a costo zero, in quanto viene effettuato a costo zero a cura della GAME Srl, che al tempo sottoscrisse un accordo con il Comune di Cerveteri”. Lo ha detto Elena Gubetti, Assessora alle Politiche Ambientali del Comune di Cerveteri che prosegue:
“Riciclare gli oli esausti vegetali, cioè l’olio che si utilizza per cuocere i cibi, è un gesto semplice ma di grande importanza; immessi in natura gli oli possono provocare gravi danni ai sistemi di depurazione delle acque, intasare le reti fognarie, inquinare le falde e i corsi d’acqua con conseguenze devastanti sulla flora e la fauna. Basti pensare ad esempio, che un solo litro di olio esausto può inquinare anche 10mila litri di acqua. Una volta riciclati, invece, possono essere molto preziosi perché sono trasformabili in lubrificanti, biodisel, tensoattivi e saponi. Solo per citare un dato, da un litro di olio vegetale esausto, per esempio utilizzato in cucina per friggere, è possibile produrre un litro di biocarburante a basso impatto ambientale. Auspico quindi che questo servizio continui ad essere utilizzato con la stessa attenzione dimostrata sinora dai cittadini”.
“Proprio in merito a questo servizio – prosegue la Gubetti - ci tengo a fare un appello a quei pochi che purtroppo non ne hanno capito ancora l’utilità e sono soliti scambiare gli spazi dedicati ai contenitori come la propria discarica personale. Quelli non sono punti di raccolta rifiuti, così come non sono Isole Ecologiche ad personam. Troppo spesso siamo costretti a vedere scene di vera e propria inciviltà, con sacchi di rifiuti abbandonati ai piedi del contenitore. Così come spesso capita di trovare all’interno del raccoglitore rifiuti vari, come pannolini o cose che andrebbero conferite negli altri mastelli. All’interno dei contenitori dell’olio esausto, l’unica cosa conferibile è la bottiglia contenente l’olio. Ricordo inoltre che ogni tipo di rifiuto deve essere correttamente conferito, rispettando il calendario di raccolta porta a porta, utilizzando i mastelli forniti da oramai due anni, o in alternativa recandosi all’Isola Ecologica di Via Settevene Palo. Se tutti collaboreranno e seguiranno queste semplici regole, Cerveteri ne beneficerà”.


 

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