Lazio, legge semplificazione: via a lavori in commissione

Con la relazione dell’assessore Alessandra Sartore, la quarta commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Marco Vincenzi (Pd), ha iniziato l’esame della proposta di legge regionale n. 55 d’iniziativa della Giunta, recante “Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale”. Il provvedimento, che quest’anno prende il posto del consueto collegato estivo, si compone di 41 articoli suddivisi in cinque capi che intervengono in vari campi della legislazione regionale. Il via ai lavori c’è stato dopo l’approvazione del Rendiconto 2017 del Consiglio regionale del Lazio, illustrato alla commissione dallo stesso presidente, Daniele Leodori.
Già con l’articolo 1 la proposta di legge n. 55 mantiene le promesse contenute nel titolo, attraverso la previsione di una specifica sezione del sito istituzionale della Regione, denominata “Lazio Semplice”, suddivisa per aree tematiche, nella quale dovranno essere riportate le proposte di semplificazione normativa e procedimentale avanzate da soggetti pubblici e privati. Il capo secondo detta disposizioni in materia di ambiente, agricoltura, caccia, pesca e tutela del territorio. Tra queste, una disposizione riguarda la possibilità di assegnare temporaneamente personale regionale alla Città metropolitana di Roma capitale e alle province, per sopperire alle eventuali necessità in materia di tutela ambientale. Con un’altra norma si intende estendere la possibilità di concedere contributi anche per la cura di aree verdi di proprietà regionale ai comitati di quartiere e associazioni che si occupano delle aree verdi comunali.
Sono previste semplificazioni anche per le procedure burocratiche in materia di pesca dilettantistica e sportiva, nonché modifiche alla normativa vigente in materia di agriturismo e attività integrative e complementari, di fauna selvatica, di efficientamento energetico. Tra le norme in materia di lavoro, attività produttive e cultura, contenute nel capo terzo della proposta di legge, si segnala una nuova disciplina che introduce specifiche “clausole sociali” all’interno dei bandi di gara indetti dalla Regione Lazio e dai relativi enti strumentali, al fine di promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato nel precedente appalto. Con una proposta di modifica alla legge regionale 13/2007 “Organizzazione del sistema turistico laziale”, s’intende attribuire a tutti i comuni del Lazio la qualifica di “località turistica”, al fine di consentire a ciascuno di essi la facoltà di applicazione dell’imposta di soggiorno. Norme per la semplificazione sono previste anche nel settore del commercio. In particolare, si vorrebbero lasciare alla libera determinazione degli esercenti le decisioni sugli orari di apertura e chiusura degli esercizi di vendita al dettaglio, sull’apertura domenicale e festiva e sulla chiusura infrasettimanale di mezza giornata. Altre disposizioni intervengono in materia di cinema e audiovisivo, di beni e servizi culturali, di ville e complessi architettonici di valore storico e culturale della Regione, di ecomusei regionali.
In materia di appalti pubblici s’intende mettere a disposizione delle strutture regionali, delle aziende sanitarie e ospedaliere e degli altri enti regionali, nonché delle società in house e degli enti locali che ne facciano richiesta, la piattaforma di e-procurement della Direzione centrale acquisti. Tra le altre disposizioni in materia di enti locali e società strumentali, contenute nel capo quarto, una norma si propone di consentire il pagamento on-line dei tributi e delle imposte di competenza della Regione. Sempre nel capo quarto compaiono alcune modifiche alla legge regionale 11/2011 che ha istituito il “Fondo per prevenire il dissesto finanziario dei Comuni”, volte a rendere più fruibile da parte delle amministrazioni comunali in difficoltà il meccanismo di accesso alle risorse messe a disposizione dalla Regione. Altre disposizioni intervengono sulla normativa in materia di patrimonio regionale. Il capo quinto contiene disposizioni in materia sanitaria, prima fra tutte quella con cui si intende semplificare la casistica relativa alla presentazione dei certificati medici per assenza scolastica di più di cinque giorni. S’interviene, inoltre, sempre nell’ottica dello snellimento delle procedure, nella normativa in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie.
E proprio con l’audizione dell’assessore alla sanità e all’integrazione socio-sanitaria, Alessio D’Amato, riprenderanno i lavori della commissione Bilancio. Il ciclo di audizioni con gli assessori si svolgerà per tutta la giornata e nel pomeriggio di mercoledì 25 luglio. Giovedì 26 (ore 11-13) e venerdì 27 (ore 11-12) sono previste le audizioni con le parti sociali. A seguire, inizierà la discussione generale che proseguirà la prossima settimana. Dopo l’esame dell’articolato, i lavori della commissione Bilancio dovrebbero concludersi venerdì 3 agosto, mentre l’esame da parte dell’Aula è previsto per gli inizi di settembre.


 

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