Il ‘piano Tria’, prova di intesa condivisa

L’Italia viene sempre accolta positivamente durante gli incontri del G20, stando alle parole del ministro dell’economia Giovanni Tria che sta partecipando al nuovo summit in corso in Argentina. Anche gli altri Paesi del Mondo guardano positivamente al nuovo piano di bilancio italiano che sarà varato in autunno. Ma chi pensa che il provvedimento non tenga conto dei limiti imposti da Bruxelles, Tria ribatte che c’è “volontà di applicare il programma del governo”, ma mantenendo “la fiducia dei mercati ed evitare l’instabilita’’’. Un piano che mette d’accordo tutti, anche chi aveva un minimo di perplessità come i due vice premier Salvini e Di Maio. Per il ministro dell’Interno, il provvedimento andrà incontro alle richieste dei cittadini e alle promesse elettorali, dato che tra i punti cardini del piano vi saranno “le prime significative risposte sulla riduzione delle tasse" e, aggiunge, si cercherà “di i cambiare anche alcuni numeri scelti a tavolino da Bruxelles”. Salvini accusa i precenti premier, Monti, Letta e Renzi, di essere stati succubi per molto tempo dei dettami che provenivano dall’Unione Europea. Anche Di Maio ha dato il suo ok alla proposta di Tria. Afferma, a differenza di chi sosteneva il contrario, che c’è un ottimo feeling, con il ministro dell’economia e che il piano di bilancio dovrà “rimettere a posto un’Italia che ha 3 milioni di persone che non riescono a mangiare". Però, contrariamente a Salvini per cui il provvedimento rappresenterebbe uno schiaffo ai rigidi dettami europei, Di Maio è più cauto, sostenendo che si ha l’intenzione di rispettare i parametri imposti dall’Ue.


 

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