Roma, nessuno sgombero del centro antiviolenza in via Amico Aspertini

Il Municipio VI di Roma Capitale ha reso noto che non è in corso alcuno sgombero del centro antiviolenza in via Amico Aspertini 393. L’associazione Cespp, a cui erano stati originariamente assegnati i locali, non risulta essere un Centro Anti Violenza e l’assegnazione stessa dell’immobile è scaduta e non rinnovata. La procedura di riacquisizione avviata dal Municipio VI è finalizzata ad un utilizzo dell’immobile sulla base dei bisogni individuati nel territorio.
L’associazione Cespp, la cui attività è stata impropriamente definita in alcune ricostruzioni circolate a mezzo stampa come un ‘centro antiviolenza’, non risulta avere contatti con i servizi sociali, possedere le caratteristiche previste dalla Legge Regionale del 19 marzo 2014 né aver vinto un bando con tale oggetto. Il centro non rispetta gli obblighi previsti dalla legge ed è aperto solamente su appuntamento o in rari momenti della settimana.
Nel territorio sono attive per tali finalità due strutture: il Centro comunale di accoglienza per le donne sole o con figli vittime di violenza “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez” in via di Torre Spaccata e il Centro Anti Violenza in via Sisenna, quest’ultimo inaugurato lo scorso marzo. Le strutture, in rete con le Istituzioni ed i Servizi Sociali Municipali, sono le uniche a garantire la presa in carico delle donne offrendo l’assistenza e la tutela necessarie nonché l’individuazione di progetti individuali finalizzati al reinserimento delle singole o, in caso di presenza di figli, dei nuclei familiari usufruendo delle case di semi-autonomia.


 

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