Nicaragua, clero denuncia repressioni del governo. Paramilitari aggrediscono il cardinale

Le violenze che stanno agitando il Nicaragua ormai da tre mesi, ad’opera dei paramilitari del governo Ortega, hanno colpito anche il clero cattolico. A farne le spese è stato l’arcivescovo di Managua Leopoldo Brenes, insieme ai suoi collaboratori Josè Silvio Bàez e Waldemar Sommertag. I tre si stavano dirigendo verso Diriamba, per portare soccorso ai civili che da tre giorni sono assediati dai paramilitari, quando, lungo il tragitto, sono stati assaliti. Baez ha raccontato via twitter le violenze subite dal suo gruppo. Lui ha commentato di essere stato ferito al braccio e che gli è stata portata via la collanina con la croce dal petto. Un episodio che ha mobilitato le alte sfere della Chiesa Cattolica, che invocano un intervento affinchè la situazione in Nicaragua si risolvi nel più breve tempo possibile. Ma purtroppo così non sembra essere. Il sacerdote Erik Baez, parroco di una chiesa a nord di Managua, ha denunciato il vile attacco contro il ‘Movimento del 19 aprile’, organizzazione contro il governo Ortega, la cui sede è stata data alle fiamme. Sempre qualche giorno fa uno dei giovani esponenti del partito, Dixon Barrera, è stato trovato morto in un fiume con un colpo d’arma da fuoco nel petto.

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