Naingollan e l’esclusione dal Mondiale

“A volte rimane difficile, soprattutto perché posso essere visto anche negli spot pubblicitari. Fa male. Ma la guardo positivamente: quella non-selezione è una vacanza di tre settimane. Quando Martinez venne a trovarmi a Roma, sentii che cercava un motivo per non selezionarmi. Ha detto che sono un giocatore fantastico, ma che nel Belgio non poteva darmi il ruolo che ho nella Roma. Secondo lui, all’epoca non aveva ancora deciso nulla, ma per me era tutto chiaro.”.
Lo afferma il centrocampista della Roma Nainggolan, che è tornato sul tema della sua mancata convocazione da parte del coach Martinez. “Ha detto che non sono lì per ragioni tattiche? Ho giocato in Italia per anni, la competizione più tattica. E il mio campionato europeo con i Red Devils è stato buono. Ma dopo la partita amichevole contro la Spagna, sono rimasto improvvisamente fuori. È vero che sono arrivato troppo tardi, ma certamente non sono l’unico che l’ha fatto nel Belgio. Capisco anche che devo essere un esempio per i giovani. Allora avrei fatto l’insegnante. Penso che dovremmo parlare delle prestazioni in campo. Non quello che succede al di fuori.”


 

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