Studio sui virus e sulla loro capacità infettiva

I virus stanno sperimentando nuove strade evolutive che permettono loro di adattarsi più rapidamente all’ambiente, infettando nuove ’prede’ in un modo mai visto finora. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Science dai ricercatori dell’Università della California a San Diego, coordinati da Katherine Petrie.

I biologi americani hanno studiato un virus che infetta i batteri chiamato lambda e hanno scoperto che può evolversi in un modo insolito, cambiando forma a una delle sue proteine di superficie per riconoscere e legare così ospiti batterici differenti.

"Lo studio - spiega Justin Meyer, uno degli autori - dimostra che i virus sono molto più adattabili di quanto pensassimo". Secondo gli autori, questa nuova strategia potrebbe essere la chiave per capire il meccanismo di tante infezioni, come quelle dei virus Zika, Ebola o dell’influenza.

"Lo studio riguarda un virus che infetta i batteri. Credo quindi che sia prematuro - ha spiegato Bianca Colonna, microbiologa dell’Università Sapienza di Roma - dire che questa strategia possa essere estesa anche a virus come Ebola o Zika che infettano cellule più evolute, quelle eucariotiche. Si tratta della prima volta che questa strategia è descritta nel virus lambda, anche se - ha concluso - in natura si conoscono già molti virus batterici che di mestiere esplorano più cellule ospiti da infettare".


 

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