I BOSS CHE NON PREMIANO O LODANO I DIPENDENTI REMANO CONTRO LA PROPRIA AZIENDA

Purtroppo obnubilati dalla fame di soldi e potere, pur non perdendo occasione per sublimare le proprie ‘capacità’ imprenditoriali, la maggior parte dei boss omettono di dedicare un ‘pensiero’, a quanti, ‘nell’ombra’, si adoperano al meglio perché imprese ed aziende continuino ad essere ‘performanti’ e all’altezza con il target prefisso. Senza ‘scomodare’ il portafogli infatti, a volte anche un semplice “grazie” o “sei veramente in gamba”, basterebbero a restituire ai dipendenti, od operai, il giusto entusiasmo; un formidabile corroborante che tornerebbe a vantaggio dell’azienda stessa. Diversamente, complice la stanchezza, la mancanza di gratificazioni alla lunga finisce addirittura nel ritorcersi contro la salute (soprattutto piscologica), del dipendente. Una situazione reale, confermata da uno studio condotto da un team olandese sullo stress nel luogo di lavoro. E’ infatti dimostrato che impegnarsi al massimo in un qualcosa che si ama, senza però di contro riceverne mai nulla oltre lo stipendio, è una sorta di acceleratore per lo stress. Come ben spiega l’illustre rivista ’New Scientist’, citando quanto scoperto dal professore Leander van der Meij (dell’Università di tecnologia di Eindhoven, nei Paesi Bassi), sono i livelli di cortisolo a segnalare il ‘corto circuito’ dei lavoratori. In particolare, la ricerca ha monitorato un ormone, solitamente rilasciato nei momenti di stress (quello deposto ad allertarci, come ‘prepararci alla battaglia’, o a fuggire), che tende ad aumentare i livelli di zucchero nel sangue, influendo su diverse funzioni del nostro organismo, non ultimo, fino a rallentare la digestione. Il pericolo è però dato da tale condizione a lungo termine, che può determinare seri fattori di rischio, non di rado sfociando in infezioni o addirittura diabete. Analizzando i campioni di capelli di 172 volontari, il team ha misurato quindi i livelli di cortisolo, tenendo conto che ad ogni cm di lunghezza corrisponde all’incirca la crescita di un mese. In questo modo sono stati poi differenziati i lavoratori puntualmente gratificati dai loro capi, da quelli invece totalmente ignorati. Il confrontato nello specifico, ha misurato i livelli di cortisolo di 91 persone che lavoravano regolarmente - con orari diurni - e quello di 81 lavoratori che, oltre alle proprie mansioni, erano anche impegnati in un programma di studio come un Mba (dunque molto più impegnato del primo gruppo). E’ stato così evidenziato che, malgrado la concentrazione e gli sforzi adottati, quelli gratificati erano molto meno stressati. Gli altri presentavano invece un quadro clinico peggiore, senza considerare che poi eventuali problemi di salute si ripercuotono – attraverso le assenze per malattia – soprattutto sull’azienda…
M.


 

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