NO AI BOTTI PER TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI ROMANI E IL BENESSERE DEI NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE

“Abbiamo il compito tutelare la salute dei cittadini romani e il benessere dei nostri amici a quattro zampe - afferma Raggi - Evitare di festeggiare con botti ed esplosioni aiuta a prevenire sia incidenti alle persone, a volte anche gravi, e danni alle cose, sia il forte rumore che spaventa a morte gli animali, sia domestici che selvatici. A Roma sarà possibile festeggiare per 24 ore il nuovo anno divertendosi senza botti grazie a oltre 100 performance che coinvolgeranno 1.000 artisti provenienti da tutto il mondo”. Così il sindaco Raggi, sull’ordinanza relativa al divieto sull’uso dei botti. Un divieto (dalle 00.01 del 31 dicembre 2017 alle 24.00 del 1° gennaio 2018, su tutto il territorio di Roma Capitale), relativo all’utilizzo di fuochi artificiali, petardi, razzi e in genere di tutti i prodotti che hanno effetto di scoppio, crepitante e fischiante. Dal divieto, spiega ancora l’ordinanza, sono escluse dal divieto bengala, fontane, bacchette scintillanti, trottole e girandole luminose. Come ha aggiunto Pinuccia Montanari, assessore alla Sostenibilità Ambientale, “A causa dell’udito particolarmente sviluppato, per i nostri piccoli amici animali il fortissimo rumore dei botti può rappresentare un vero e proprio dolore. Rinunciare a questa usanza e festeggiare con fuochi che non provocano esplosioni, come le fontane luminose, è un segno di civiltà e attenzione per tutti gli esseri viventi. Tra gli animali vittime dei botti in pochi pensano a quelli selvatici presenti nell’immenso patrimonio verde di Roma. È il caso degli uccelli che spaventati dai forti rumori abbandonano i loro nidi nel pieno della notte, rischiando la morte”. Fra l’altro, cosa da non da poco, l’ordinanza ricorda anche che tra gli effetti negativi dei botti non è da trascurare l’aumento dell’inquinamento dell’aria che respiriamo, per via delle polveri residuali dei botti. Infine, Daniele Diaco, presidente della Commissione Ambiente Capitolina, ha aggiunto, “Anche quest’anno sarà severamente vietato l’uso dei cosiddetti botti di Capodanno per tutelare i nostri amici animali, che soffrono particolarmente i decibel di queste potenti deflagrazioni. Un atto dovuto anche per l’incolumità dei cittadini e per preservare la salute pubblica da questa nociva e pericolosa fonte di inquinamento. Quella dei petardi, tra l’altro, è un’usanza oramai desueta e superata. La speranza è che, soprattutto i più giovani, possano riscoprire forme di divertimento alternative più sane e intelligenti”,
M.


 

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