IL MALTEMPO CONTINUA A MARTELLARE IL PAESE, ALLARME FIUMI TRA EMILIA E TOSCANA

Il maltempo non accenna a placarsi, e mentre la Liguria (con pioggia, gelo, raffiche e mareggiate), continua a convivere con l’allerta meteo rossa, in queste ore è la piena di diversi fiumi a preoccupare gli esperti della Protezione Civile, soprattutto i corsi d’acqua di Emilia Romagna e Toscana. Nello specifico, l’Enza, nella provincia di Reggio Emilia, ha tracimato in prossimità di Lentigione, comportando l’immediata evcuazione di mille residenti. Poco dopo la Prefettura di Parma, attraverso una nota ha comunicato che "a scopo cautelativo sono in corso le operazioni di evacuazione dell’abitato di Casaltone", una frazione di Sorbolo, nel territorio parmense. Come ha spiegato l’Aipo (Agenzia interregionale del fiume Po), il torrente Parma è fuoriuscito in almeno tre punti dell’argine maestro destro, allagando anche un tratto della statale 62. Come hanno affermato gli esperti che tengono sotto monitoraggio la situazione, i fiumi principali del parmense, l’Enza, il Taro e il Torrente Parma, "hanno superato il livello ’3’, il massimo grado della scala di allarme prevista dal sistema regionale di allertamento. Anche la piena del Torrente Baganza ha superato il livello ’3’", andando copiosamente a gonfiare le rispettive ’casse di espansione’. Non va certo meglio nel modenese, dove i fenomeni di piena del nodo idraulico hanno interessato il Secchia, il Panaro ed il Naviglio. Invitando i cittadini a prestare la massima attenzione, il comune di Modena raccomanda inoltre di limitare gli spostamenti in automobile, se non per lo stretto necessario e, soprattutto, di prestare la massima attenzione nel percorrere i sottopassi, i ponti, e le strade sotto l’argine. Così come di non utilizzare interrati e seminterrati. Per quanti lavorano e risiedono lungo l’asta fluviale del fiume Secchia, si consiglia di prestare la massima atenzione e di portarsi ai piani alti delle abitazioni. Come dicevamo, la criticità dei corsi d’acqua in piena interessa anche la Toscana dove, nella notte, il Serchio ha travalicato gli argini nell’area di Borgo a Mozzano (Lucca). Immediatamente, tecnci Anas e forze dell’ordine hanno provveduto alla temporanea chiusura del traffico veicolare sulla Ss12 del Brennero in entrambi in sensi di marcia. A Valle di Lucca, per ’controllare’ l’ondata di piena, nella zona di ponte San Pietro, per evitare straripamenti sono state erette delle paratie. In Lucchesia la protezione civile ha segnalato una frana sulla strada provinciale 42 per Stazzema, dove si è lavorato per evitare problemi alla circolazione. Ma non la pioggia in Toscana sta creando difficoltà, ma anche i forti venti. A Dicomano, a causa del danneggiamento della copertura di due palazzine di quattro piani, si è reso indispensabile l’intervento dei vigili del fuoco, che sono stati costretti a far evacuare tre nuclei familiari, per un totale di nove persone. Anche a Firenzuola, in località Pietramala, una persona è stata costretta a lasciare la propria abitazione a causa della pericolosità di un grosso pino che rischiava di cadere da un momento all’altro. Ad Arezzo infine, i vigili del fuoco di Arezzo sono stati chiamati per un intervento nei pressi della stazione ferroviaria a causa di un dissesto della copertura di un magazzino. Ciò ha comportato la temporanea inibizione del traffico ferroviario, alternando i binari.
M.

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