L’ACADEMY OF MOTION PICTURE ARTS AND SCIENCES DI HOLLYWOOD (CHE ASSEGNA I PREMI OSCAR), HA ESPULSO WEINSTEIN

"L’era della deliberata ignoranza e della vergognosa complicità in comportamenti predatori sessuali e molestie sul luogo di lavoro nel nostro settore è finito", così, attraverso una comunicazione- messaggio ufficiale, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Hollywood (che assegna i celebri Premi Oscar), dopo le numerose ed impressionanti accuse di stupro denunciate, ha deciso di espellere dall’Academy il produttore Harvey Weinstein. I 54 membri di cui si compone il consiglio di amministrazione (tra i quali siedono Steven Spielberg, Whoopi Goldberg e Tom Hanks), hanno deliberato e votato d’urgenza l’espulsione. La decisione ha trovato ilk plauso di diversi ‘addetti ai lavori’, tra questi l’attrice Mia Farrow che ha twittato: "Orgogliosa dell’Academy! Harvey Weinstein è fuori. Ce ne sono altri - ma speriamo di stare assistendo alla fine di una terribile epoca". Ron Perlman, l’attore vincitore di un Golden Globe Award, ha invece postato: "Come membro della Academy of Motion Picture Arts and Sciences sono orgoglioso della decisione di espellere Harvey Weinstein". Interessante e sensato il commento espresso da Jeff Most, produttore pluripremiato, il quale ha tenuto a puntualizzare che "I produttori godono di posizioni di potere uniche a Hollywood e questo potere deve essere gestito responsabilmente e con integrità. Altrimenti, come abbiamo visto, bisogna essere disposti a subire le conseguenze". Ricordiamo che tra quante hanno deciso di denunciarlo, tra attrici e modelle, Weinstein è risultato aver molestato (e in più di un caso anche abusato), di personaggi come Ashley Judd, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, Heather Graham, Kate Beckinsale, Cara Delevingne, Léa Seydoux, Rose McGowan, e l’italiana Asia Argento (che all’epoca dei fatti aveva 20 anni). Ma non finisce qui, anche in Europa, precisamente a Parigi, si sta pensando di ‘punire’ Harvey Weinstein: l’Eliseo ha infatti confermato la possibilità della revoca della Legione d’onore che era stata conferita nel 2012 dall’allora presidente Nicolas Sarkozy al produttore di Hollywood.
M.


 

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