PENSIONE - LE AGEVOLAZIONI PER DONNE E GIOVANI AL CENTRO DEL CONFRONTO TRA POLETTI ED I SINDACATI

"Un incontro positivo nel corso del quale sono stati messi in calendario temi davvero importanti". Così Susanna Camusso, leader della Cgil Susanna, alla conclusione del vertice tenutosi al ministero del lavoro, il ministro Poletti e i leader di Cgil Cisl e Uil. I temi focali sui quali si sta concentrando la ‘fase due’ relative alle pensioni, (discussione articolata da una serie di incontri che si protrarranno fino a settembre), vertono sull’assegno di ricollocamento, la riduzione del cuneo previdenziale per le assunzioni a tempo indeterminato (degli under 35), e una pensione di garanzia con previsione di reddito minimo e agevolazioni per le donne. Intorno al 30 agosto è poi previsto che si dibatterà sulla previdenza dei giovani - e quella complementare - e delle eventuali agevolazioni rivolte all’Ape social per le donne impegnate nei lavori di cura e adeguamento. Già il giorno dopo, a finire sul tavolo delle trattive saranno invece le politiche attive e passive, e gli ammortizzatori e garanzia giovani. Traguardo finale infine, il 7 settembre, con le rivalutazioni delle pensioni. "Un eventuale intervento sul cuneo dei giovani - ha tenuto a precisare Anna Maria Furlan, leader della Cisl - non deve intaccare il loro monte contributivo, il rischio è di incidere negativamente sulle loro pensioni future". Al centro degli incontro, oltre al nodo giovani, anche le donne e, l’eventualità di ridurne i requisiti contributivi necessari all’accesso all’ape social per quante impegnate nei lavori di cura. La nota negativa sottolineata dalla Camusso riguarda però l’età di pensionamento e l’automatismo, che partirà nel 2019: "Non sono state particolarmente rassicuranti le parole del governo sull’aumento automatico dell’età pensionabile - ha affermato la leader della Cgil - e sarà uno dei temi più rilevanti alla ripresa del dialogo". Dal canto suo il ministro Poletti ha invece affermato che "È stato un lavoro positivo e utile. Abbiamo ripercorso tutti gli argomenti esaminati fino ad oggi sia sul lavoro che sulla previdenza e definito un primo calendario operativo. L’obiettivo è arrivare a un documento su cui ci sia la massima condivisione possibile. Lavoriamo in questo senso".
M.


 

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